Gli Inuit, da sempre noti come
Eschimesi (mangiatori di carne cruda termine dispregiativo) provengono,
attraverso varie ondate migratorie che risalgono ad oltre 40.000 anni fa,
delle fredde distese siberiane.
Abitano la regione della tundra.
Oggi gli Inuit sono poco più di 100.000 e vivono divisi fra Canada (Québec,
Labrador e Nunavut), Stati Uniti (Alaska), Groenlandia e penisola di
Chukotka (Russia). Alle diverse collocazioni geografiche corrispondono
differenze di vario tipo. Anzitutto la lingua: ad un paio di idiomi-base
si aggiunge una grande varietà dialettale. Quelli che vivono in Russia
costituiscono la comunità più esigua (1.500 persone), e questo aumenta il
pericolo dell'assimilazione culturale. In Groenlandia, al contrario,
rappresentano l'85% della popolazione, anche se molti groenlandesi sono
meticci dano-inuit: l'isola è infatti un territorio autonomo sotto la
corona danese.
I territori indigeni del Nord-America sono ricchi di oro, rame, argento,
pellami e petrolio.