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Progetto Interdisciplinare " Griots, a scuola di mondo con i popoli indigeni" Classe I D- tempo prolungato Scuola Media Dante Alighieri di Spoleto a.s. 2001/2002 Premessa Il progetto vuole essere un viaggio interattivo e multimediale per conoscere il fascino e l’importanza di altre culture, per diventare cittadini del mondo ed imparare ad avere a cuore il destino di tutti gli uomini della Terra. Nessuno è troppo lontano, infatti. Il mondo in cui viviamo è un sistema affascinante e complesso di eventi e processi strettamente legati tra loro. Un mondo dove le scelte di alcuni condizionano le possibilità di altri. Obiettivo del progetto, dove geografia, ecologia, studi sociali, musica e religione dialogano tra loro, è proprio quello di stimolare la capacità di vedere questi nessi, mostrando l’interdipendenza dei fenomeni culturali, naturali, economici; quella che anche noi oggi chiamiamo, come i Popoli Nativi, "la rete della vita". Per imparare ad agire, oltre che a pensare, in favore di uno sviluppo equo e sostenibile. Obiettivi Scoprire il valore della diversità e gli infiniti legami che uniscono gli uomini fra loro e all’ambiente che li circonda Risvegliare il rispetto degli altri ovunque si trovino: all’altro capo della Terra o nella nostra città Maturare decisioni e incidere sugli stili di vita Stimolare la percezione delle reali dimensioni della Terra e del rapporto tra il nostro piccolo mondo e il mondo più grande Cogliere la natura complessa dei legami che uniscono Paesi e Popoli del mondo Sensibilizzare sulla straordinaria varietà, ricchezza e fragilità della vita umana e dell’intero pianeta promuovendo il senso di responsabilità verso tutti gli esseri viventi per partecipare in prima persona alla costruzione di un mondo in cui i diversi credo e stili di vita siano rispettati e apprezzati come patrimonio irrinunciabile di tutta l’umanità Favorire lo sviluppo delle capacità logiche Contenuti Si descriverà la vita dei popoli più rappresentativi e i problemi legati al loro diritto, spesso non riconosciuto di continuare a vivere sulle loro terre e secondo le loro tradizioni. Si scoprirà che il nostro pianeta ospita un numero insospettabile di popoli ricchi di cultura e portatori di valori. Si entrerà virtualmente nel loro villaggio per vedere come vivono, per conoscere l’ambiente che li circonda e come questo condiziona il loro stile di vita, si ascolteranno le loro musiche; tutto questo per mostrare la necessità di riconoscere agli uomini il diritto ad un’identità culturale diversa da tutte le altre. In particolare si farà scoprire: Come si dorme, per esempio, in un igloo eschimese o in uno sciabono dell’Amazzonia Come si trascorre una giornata a quelle latitudini (quali le tecniche e le strategie di sostentamento, quali le attività del tempo libero ecc) Quali i sistemi di trasmissione del sapere Quali la religione e i miti Quali la concezione della Vita e della Natura che esse tramandano Come si festeggiano la nascita, il compleanno, l’anno nuovo, l’arrivo delle stagioni ecc. Come ci si cura Come si regolano le questioni della giustizia Quali le espressioni musicali ecc Scoprire perché i popoli indigeni sono minacciati Le cause e i modi del genocidio passato e presente: colonialismo vecchio e nuovo, malattie importate, perdita dell’identità, assimilazione ecc. La Dichiarazione Universale dei Diritti degli Uomini, i Diritti dei Popoli Indigeni, i Diritti della Natura Metodi, strumenti Il progetto si svilupperà attraverso: Laboratorio di educazione alla mondialità e ai diritti umani attivo nel pomeriggio del Martedì durante un’ora di compresenza Scienze, Lettere e Musica. Attività di videoforum Ascolto di cd musicali e produzione di ritmi Studio dei diversi ambienti terrestri Lettura e recitazione di poesie, leggende e proverbi tribali Lettura della Dichiarazione dei Diritti Universali Laboratorio "Noi uomini come voi" Mostra interdisciplinare per i giovani sui popoli tribali Laboratorio di informatica durante il quale i ragazzi realizzeranno il multimedia "Griots" che sarà messo on line nel web oppure diventerà un cdromLa coordinatrice del progetto Maria Anna Carmina Blasini |