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L'uomo della boscaglia "...se vado dal Ministro e gli dico:"Vattene dal tuo posto", lui penserebbe che io sono pazzo!" Bushman Elder Nel tempo le loro
tradizioni si sono dissolte: le altre culture dominanti, la mescolanza
con altre etnie e la segregazione in zone a loro assegnate, ha portato i
San alla perdita dell'identità e del patrimonio culturale originario.
Ai popoli San non è stato solo negato l'accesso alle risorse naturali, da cui dipende la loro esistenza interconnessa con i ritmi della natura; anche la loro dignità è stata mortificata, da tutti i gruppi etnici del subcontinente. Le Nazioni Unite hanno dichiarato il "Decennio dei Popoli Indigeni": 1995-2005. A partire dagli anni '90, finalmente, i cambiamenti sociali del Sud Africa e della Namibia hanno favorito la presa di coscienza e l'inizio del loro riscatto . Ma se il governo del Botswana continuerà ad ignorare i diritti comunitari che i Boscimani Khwe hanno sulle loro terre ancestrali nel deserto del Kalahari, il loro futuro resterà incerto. Il governo ha sfrattato circa 1300 Boscimani della cosiddetta Riserva di Caccia del Kalahari Centrale (CKGR) nel 1997 e li ha confinati in squallidi insediamenti (Khaudwane e New Xade) dove dipendono dai sussidi del governo. A centinaia hanno opposto resistenza allo sfratto per "rimanere vicini alle tombe degli antenati". Recentemente a loro si sono aggiunte molte altre famiglie che, dopo essersi organizzate, hanno abbandonato il campo e hanno ripreso la strada verso casa. A lasciare gli insediamenti sarebbero stati molti di più se avessero trovato un modo per trasportare le loro poche cose e non avessero temuto altri sfratti. Attualmente i Boscimani Khwe e Bakgalagadi che vivono nella riserva sono circa 600; a seguito delle proteste degli stessi Boscimani, sostenuti da Survival e altre organizzazioni, gli sfratti sono stati per il momento sospesi. Il governo non solo ha mancato nel riconoscere qualsiasi diritto di proprietà ai Boscimani nella riserva, ma ha anche messo in chiaro che vuole che se ne vadano. Ciò è particolarmente ingiusto perché la Riserva venne istituita nel 1960 al preciso scopo di proteggere le terre boscimani. Lì gli indigeni sono rimasti sostanzialmente indisturbati fino a metà degli anni ’80, quando il governo cominciò a cercare di cacciarli con la corruzione, l’intimidazione e la violenza. |