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stephan daigle
Il numero delle specie
presenti sulla Terra è molto alto, non se ne conosce neppure l'ordine
di grandezza. Fino a oggi sono stati descritti circa 1,7 milioni di
specie; descrivere una specie significa scoprirne e raccoglierne almeno un esemplare, portarlo in un museo, identificarlo come specie nuova e
quindi descriverlo e classificarlo formalmente in una pubblicazione
scientifica. In base al numero di esemplari raccolti, di specie fino a
oggi sconosciute, scoperte in aree tropicali campione analizzate con
estrema attenzione, è stata fatta una stima del numero totale di specie
che potrebbe esistere nel mondo. Questo numero potrebbe aggirarsi tra 5
e 100 milioni e verosimilmente è di 12,5 milioni. Da questi calcoli si
deduce che quasi il 90% delle specie presenti sulla Terra è ancora
sconosciuto.
I vertebrati costituiscono il gruppo fino a oggi più studiato: negli
ultimi decenni sono stati descritti ogni anno circa 200 nuovi pesci, 20
nuovi mammiferi e 1-5 nuovi uccelli. Alcune di queste specie sono
realmente nuove, mentre altre sono il risultato della riclassificazione
di specie note, che in base all'acquisizione di nuove conoscenze sono
state più correttamente suddivise in due o più nuove specie. Nonostante
molti ritengano che quasi tutti i mammiferi siano ormai stati scoperti,
recentemente 3 nuove specie sono state individuate nel Vietnam del Nord.
Gli insetti sono il gruppo comprendente il maggior numero di specie
descritte e ogni anno aumentano di qualche migliaia di nuove specie.
Una preoccupazione condivisa da molti
è quella che, a causa delle attività dell'uomo, la biodiversità possa
ridursi a livello globale, nazionale e regionale. Fenomeni come la
perdita di popolazioni animali e vegetali, l'estinzione delle specie e
la riduzione della complessità di comunità ed ecosistemi sono evidenti a
tutti. Per questi motivi, è importante riuscire a effettuare, in base
alle conoscenze attuali, stime affidabili di quanto si ridurrà la
biodiversità nel prossimo futuro, per potere prendere le misure più
opportune a contrastare questa tendenza. L'analisi dei resti animali
(come ossa e conchiglie) e dei reperti storici mostrano che, dall'inizio
del XVII secolo, si sono estinte circa 600 specie. Questo dato non è di
certo completo: molte specie si sono certamente estinte senza che l'uomo
se ne sia accorto. Circa tre quarti delle estinzioni note sono avvenute
a causa dello sfruttamento indiscriminato delle risorse, della
distruzione degli habitat (Deforestazione; Desertificazione) e
dell'introduzione di nuove specie da parte dell'uomo in ambienti in cui
esse non erano presenti.
Si ritiene che oggi siano circa 6000 le specie animali in pericolo di
estinzione
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