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Discorso di CAPRIOLO ZOPPO, della Nazione Indiana dei
Duwamish, al Presidente degli Stati Uniti (1854)
Voi dovete insegnare ai vostri figli che il terreno sotto i loro piedi è la
cenere dei nostri antenati. Affinché rispettino la terra, dite ai vostri
figli che la terra è ricca delle vite del nostro popolo. Insegnate ai vostri
figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è nostra
madre. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra.
Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi.
Noi potremmo capire se conoscessimo che cos'è che l'uomo bianco sogni, quali
speranze egli descriva ai suoi figli nelle lunghe notti invernali, quali
visioni egli accenda nelle loro menti, affinché essi desiderino il futuro.
Ma noi siamo dei selvaggi. I sogni dell'uomo bianco si sono nascosti. E
poiché si sono nascosti, noi seguiremo i nostri pensieri.
Per i bianchi quello che conta è il denaro e quelli che chiamano i piaceri
della vita, mentre per noi il piacere è questa vita che ci circonda, la vita
è l'erba che cresce, sono quelli che ci stanno accanto, le nuvole, gli
uccelli, tutte le cose vive che fanno la nostra famiglia.
Anche i bianchi spariranno, forse prima di tutte le altre tribù. Contaminate
tutto e una notte vi troverete soffocati dai vostri rifiuti; dov'è finito il
bosco? E' scomparso. Dov'è finita l'aquila? E' scomparsa. E' la fine della
vita e l'inizio della sopravvivenza!
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